Avv. Luciano Giuliani
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Avv. Laura Giuliani
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PIOMBINO
Via Turati, 26
ROMA
P.zza Rondanini, 43


Il D. Lgs. 231
(Responsabilità amministrativa degli enti)

Il D. Lgs. 231 (Responsabilità amministrativa degli enti) Il D.Lgs. 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento la responsabilità amministrativa (in realtà, anche penale) per le persone giuridiche (con esclusione degli enti pubblici); inizialmente, i c.d. reati presupposto riguardavano in particolare i reati verso la Pubblica Amministrazione.

Successivamente, il legislatore ha ampliato la gamma dei reati in ambito 231, fino ad introdurre, tra il 2007 ed il 2008 i reati in materia di riciclaggio, i reati informatici e, soprattutto, i reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime in materia di sicurezza sul.lavoro; recentemente (luglio e agosto 2009) sono stati inseriti ulteriori reati riferiti sia a delitti di criminalità organizzata che alla tutela penale dei diritti di proprietà industriale.

Sono ormai numerosi i casi in cui la magistratura penale, sulla base della commissione di uno dei reati presupposto da parte di amministratori, dirigenti o dipendenti di società, ha emesso sentenze di condanna nei confronti delle società stesse proprio ai sensi del D.Lgs. 231/2001; sentenze molto pesanti, che vanno da sanzioni di carattere economico a sanzioni di carattere interdittivo, tali da inibire anche in modo grave la stessa attività aziendale.

La realizzazione di un idoneo Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e la costituzione di un apposito Organismo di Vigilanza sono esimenti espressamente previste dallo stesso D.Lgs. 231/2001 in caso di commissione di uno dei reati presupposto; ciò a condizione che: i) il Modello sia personalizzato sulla base delle specifiche caratteristiche ed esigenze della società; ii) il Modello sia effettivamente applicato; iii) l’Organismo di Vigilanza sia adeguato nella sua composizione, goda della dovuta autonomia ed esplichi con continuità ed efficacia la propria azione.

E’ evidente che soprattutto l’inserimento dei reati in materia di sicurezza sul lavoro ha reso di fatto particolarmente utile l’adozione del Modello da parte delle Società: tale adozione, infatti, anche se tecnicamente non costituisce un obbligo, è il solo modo per evitare l’automatica condanna della Società sulla base del D. Lgs. 231/2001 nel malaugurato caso che si verifichino infortuni sul lavoro riconducibili ai reati di cui sopra (lesioni colpose gravi o gravissime, o omicidio colposo)

Lo studio ha sviluppato una particolare specializzazione in materia, sia nella realizzazione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo per le società che ne siano sprovviste, sia nell’aggiornamento di Modelli già esistenti, alla luce di evoluzioni organizzative o societarie e delle più recenti innovazioni legislative.

Ha altresì maturato una notevole esperienza nell’allestimento e nell’erogazione di iniziative formative in materia di D.Lgs. 231/2001, indispensabili per calare il Modello nella realtà aziendale.

Inoltre, lo studio è, sulla base della rilevante esperienza specifica maturata, in grado di fornire le competenze necessarie per partecipare ad Organismi di Vigilanza. (*)

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(*) In particolare, l’Avv. Luciano Giuliani siede in qualità di Presidente o di componente in vari Organismi di Vigilanza a Roma e a Genova; entrambi i componenti dello Studio sono stati e sono attualmente impegnati nella elaborazione di Modelli organizzativi per conto di Società.